trio
Giorgia
06.07.2026 |
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"L'altra ragazza si è seduta sulla faccia di lui, e la figa fradicia gli ha inondato il viso..."
Sono al lavoro dal mio amico quando mi arriva un messaggio su WhatsApp da parte di Paolo: "Ciao, come stai? Giorgia ha deciso di volerti conoscere, che ne dici? Ci possiamo vedere?". Io gli rispondo subito: "E me lo chiedi? Certo che vorrei conoscerla!", anche se un po' mi vergogno di aver violato la sua intimità guardandola di nascosto mentre faceva sesso. Paolo, però, mi rassicura: "Non ti preoccupare, a lei piace essere guardata, è un'esibizionista oltre a essere una grande troia. Anch'io, prima di scoparla, la spiavo spesso e si eccitava tantissimo".Decidiamo di vederci in un noto centro commerciale, al bar del primo piano. Quando arrivo, sono già seduti al tavolino. Giorgia porta i capelli legati a coda di cavallo, un top blu, una gonna corta e morbida, una giacca verde e scarpe aperte con un gran tacco. È uno splendore: nella galleria del centro si nota solo lei. Mi avvicino e Paolo ci presenta: "Questo è il tuo amministratore, Roberto. Lei è la mia nipotina Giorgia, affascinata dagli uomini grandi come te". Lei diventa rossa. In testa ho solo la visione del suo corpo nudo e dell'ultima cosa che ha pronunciato: "Sìììì". Le do un bacio sulla guancia, poi le passo le labbra vicino al collo dicendole: "Sei bellissima". Un brivido sembra attraversare il suo corpo. Paolo si congeda dicendomi che si deve prendere una cosa e che poi ha finito, aggiungendo: "Poi l'accompagni tu?". Accetto.
Chiacchieriamo; è una donna piacevole. Mi fa notare che è molto attratta dagli uomini grandi perché le ricordano il padre, al quale si è concessa la prima volta, e che quando gli uomini come me la desiderano, lei si scioglie. Mi dice: "Se non ci credi...", poi mi prende la mano e se la infila sotto la gonna. A me scappa un: "Cazzo, sei un lago!". Lei replica: "E questo è niente. L'ultima volta che mi hai guardata, e lo zio ti ha paragonato a papà, ho avuto un orgasmo da svenire. Roby, hai un cazzo bellissimo. Quando scopavo col mio ragazzo e tu mi guardavi, godevo non per il suo cazzo, ma perché eri tu che mi guardavi. Se sei sposato, potrei stare in mezzo a voi due ed essere il vostro giocattolo, mi piacerebbe da morire". Le rispondo: "Piacerebbe anche a me, ma non so come la possa pensare mia moglie. Tu neanche la conosci, come fai a dire che vorresti stare con lei?". E lei: "Perché se ha sposato te, ha sicuramente buon gusto ed è una donna fortunata". A queste parole il mio cazzo quasi sborrava da solo; la naturalezza delle parole di Giorgia mi aveva colpito. Poi mi chiede: "Ora mi accompagni in un negozio? Mi devo prendere un completo intimo, grazie".
Arrivati in negozio, sceglie un paio di completi e va in camerino a provarli. Mi chiede di entrare per farmi vedere come le stanno. Quando entro, è in piedi vicino allo specchio, con un piede sulla panca e due dita nella figa: "Come sto? Il reggiseno mi sta bene?". Non ho parole, la voce mi si strozza in bocca. Le salto in mezzo alle gambe e le lecco la figa con l'intento di asciugarla, ma lei mi sborra in faccia tutto il suo liquido e un orgasmo la invade. Si sistema e dice: "Un piccolo assaggio, poi voglio il resto". Prende i completi, paga e ci avviamo all'uscita.
Sale nella mia macchina e mi indica il fondo del parcheggio: "Lì dovremmo stare tranquilli. Poi, se anche ci vedono, meglio così". Fermata la macchina, mi tira fuori il cazzo, si leva le scarpe e comincia a farmi una sega coi piedi. È bravissima: alterna sfregamenti sulla cappella e con i due piedi lungo tutta l'asta. "Giorgia, rallenta, altrimenti mi fai sborrare subito!". Lei comincia a spogliarsi e si mette alla pecorina. Le lecco il buco del culo, è buono. Infilo un dito, poi due, poi li tolgo e le infilo le dita nella sua bocca. Con la lingua passo sul clitoride, le apro le labbra e le infilo la lingua dentro, come a scoparla; è un lago. Grida: "Maiale, porco, scopami la figa con la tua lingua, sono la tua troia!". Io obbedisco.
Tolgo la lingua dalla figa, mi siedo sul sedile e lei mi sale sopra, cominciando a scoparmi come se non ci fosse un domani. Mi inonda il cazzo dei suoi liquidi, un orgasmo dietro l'altro. Le strizzo i capezzoli e li mordo, sono duri come spilli. Lei mi urla: "Bastardo, sei la mia droga! Fammi sentire una vacca, ora mettimi a pecora, schiaffeggiami e riempimi il culo!". Non me lo faccio dire due volte: le sbatto la faccia contro il finestrino e la inculo. Era così tanto lubrificata da sembrare una fontana.
Nel frattempo, vicino a noi, vedo un'altra macchina: è quella di Paolo. Sta scopando anche lui, ma con chi? Giorgia dice: "Lo zio scopa con la mia amica". Cazzo, è la donna dai capelli rossi, ha la mascherina anche oggi. Intanto Giorgia mi urla di riempirle il culo di sborra; io non resisto più e le schizzo dentro tutto il mio piacere. Le due donne si guardano con un cenno d'intesa e ci puliscono i cazzi, pronte a ricominciare. La troia mi fa un pompino e mi mette due dita nel culo; ci sa fare la vacca, da oggi non la lascio più. Finalmente, dopo tanto tempo, ho rivisto la donna dai capelli rossi. Ormai conoscerla era diventata un'ossessione, e l'obiettivo finale era scopare con lei. Sia Giorgia che lo zio, però, non ne volevano sapere di rivelarmi chi fosse: dovevano mantenere una promessa che le avevano fatto.
Quando potevo, incontravo Giorgia nel camper. Mi faceva sborrare come un maiale, le scopavo culo, bocca e figa. Ero ormai il suo nuovo papà. Il solo pensiero di poter scopare mia figlia era una perversione che mi mandava il cervello ai matti.
Una volta mi sono nascosto nel gavone del camper e la spiavo da una fessura mentre scopava con una coppia di amici. Lei era una figa stratosferica: una terza di seno con due capezzoli che guardano in alto, 25 o 26 anni, un corpo statuario e un culo che parlava. Emanava sesso e sensualità solo a guardarla; al suo solo passaggio l'aria diventava afrodisiaca. Lui aveva circa la stessa età, era nero, con un fisico da atleta, un bel culetto e un cazzo enorme, di più di 23-24 centimetri. Giorgia aveva la bocca piena di quel cazzo enorme, mentre l'amica, con la faccia tra le sue cosce, le stava letteralmente mangiando la figa. Il ragazzo, con due dita, stava scopando l'amica. Giorgia emetteva solo dei rantoli tra gli orgasmi che le procurava l'amica e il cazzo di lui che le era arrivato in gola. La scena era come un quadro di Picasso.
Io cercavo di resistere per non farmi una sega. Poi il ragazzo fece mettere le due donne a pecora e a turno le scopava: col cazzo una, con le dita l'altra. Era instancabile. Giorgia le fece distendere sul letto e gli montò sopra; l'enorme cazzo del ragazzo fu inghiottito dalla figa di Giorgia. L'altra ragazza si è seduta sulla faccia di lui, e la figa fradicia gli ha inondato il viso. Non si contano più le volte che le due ragazze sono venute.
Ora l'amica si è messa in piedi con le mani contro la carrozzeria e il ragazzo, toltosi da Giorgia, la prese da dietro, dandole dei colpi che la fecero quasi alzare da terra. Giorgia, vista la scena distesa sul letto, prese un dildo, se lo sbatté tutto in figa e urlava: "Jonathan, spaccale la figa a quella troia!". E più Giorgia lo incitava, più Jonathan le sferrava dei colpi tremendi, e lei aveva orgasmi a ripetizione. Jonathan si fermò, stava per venire. Giorgia gli ordinò: "Sborraci sulla faccia, poi piscia nelle nostre bocche!". Si distesero entrambe sul letto e Giorgia ripeté: "Dacci sborra e piscio!". Lui, con due colpi di mano, inondò il viso a entrambe. Giorgia urlò: "E adesso piscia!". Una scarica di pioggia dorata uscì dal cazzo, sembrava una diga che si era rotta. Le due ragazze, prese da un raptus, cominciarono a bere piscio e sborra insieme; i loro visi erano tumefatti dalla perversione.
Io, per spingermi in avanti e guardare meglio, sono caduto e ho fatto rumore. I due ragazzi insieme hanno gridato: "Chi è?". Giorgia li ha tranquillizzati: "Tranquilli, è il mio papà a cui piace guardare, e a me eccita da morire sapere che mi guarda. Lo chiamo... dai, papà, vieni qui!". I ragazzi erano allibiti.
Quando sono entrato nel camper mi hanno guardato. Giorgia, con la bocca ancora piena di sborra e sporca di piscio, mi ha baciato e mi ha preso il cazzo in bocca. L'altra ragazza ha esclamato: "Ma Giorgia, è tuo padre!". L'eccitazione, però, la invase nel vedere quell'incesto e, visto il dildo vicino a lei, se lo è infilato tutto nella figa. Giorgia ha detto: "Jonathan, buttati sul letto", gli è salita sopra e si è infilata tutto il cazzo in figa, poi mi ha urlato: "Papà, c'è posto anche per te, incula la tua bambina!".
A quelle parole sono impazzito. Senza nulla, le sono entrato nel buco del culo: "Bambina, ti inculo come una vacca!". L'amica, sentendo quelle parole e vedendo quella scena, ha gridato: "Papi, leccami tutta la figa, fai godere anche questa cagna di tua nipote!". Abbiamo sborrato tutti: chi in figa, chi nel culo, chi sul cazzo e chi sulla bocca. Poi, esausti e soddisfatti, ci siamo abbandonati sul letto.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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